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Congresso Codice Deontologico (Ottobre 2007)

ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROVINCIA DI MESSINA

Facoltà di Medicina Veterinaria,

Polo Universitario SS. Annunziata - 98168 Messina

Prot. n.214 del 19 ottobre 2007

 

Al Presidente della FNOVI

Dott. Gaetano Penocchio

 

 

Oggetto: Proposta di introduzione del giuramento per i Medici Veterinari, formulata dagli studenti della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Messina e dall’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Messina

 

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad una progressiva rivalutazione della figura professionale del Medico Veterinario, da sempre, come sappiamo, considerato come Medico di secondo livello.

In realtà, l’intenso corso di studi di ben cinque anni, paragonabile a quello di Medicina e Chirurgia, permette di raggiungere, al termine di questo percorso, specifiche conoscenze e competenze scientifiche da Medico, sebbene il settore di interesse sia mirato principalmente alla tutela degli animali.

A ben vedere però, l’opera attiva del Medico Veterinario, non è rivolta soltanto alla salvaguardia degli animali e dell’ambiente in cui vivono, ma svolge un ruolo fondamentale nell’ambito della Sanità Pubblica, proponendosi come mediatore tra società, proprietario ed animale. Il Medico Veterinario è chiamato, infatti, a prevenire e supervisionare i disagi sociali causati da un eventuale impatto morboso al fine di contenere gli effetti economici, e ciò anche assumendo decisioni apparentemente drastiche, antieconomiche e impopolari. Il tutto adempiendo, peraltro, alle disposizioni del codice deontologico, le quali prevedono espressamente quanto segue:

-proteggere l’uomo dai pericoli e danni a lui derivanti dall’ambiente in cui vivono anche gli animali, dalle malattie che questi possono trasmettere, dal consumo dei prodotti di origine alimentare;

-la prevenzione, la diagnosi e cura delle malattie degli animali e del loro benessere mentale e fisico;

-la conservazione e la salvaguardia del patrimonio faunistico per una corretta coesistenza con l’uomo;

-la promozione del rispetto degli animali e del loro benessere in quanto esseri senzienti;

-la promozione di campagne di prevenzione igienico-sanitarie ed educazione per un corretto rapporto uomo-animale;

-il controllo delle produzioni alimentari.

Ripercorrendo nei secoli la storia della Medicina Veterinaria sappiamo come le origini di questa professione risalgano all’antico Egitto. Durante le dinastie che dominavano questo periodo storico, infatti, i Medici Veterinari erano rigorosamente gerarchizzati ed esistevano dei rudimentali servizi di sanità pubblica nell’ambito dell’ispezione alimentare, consistenti soprattutto nell’effettuazione di esami necroscopici. Tuttavia, le prime basi della Medicina Veterinaria si ebbero grazie al contributo degli studi di Aristotele che diede particolare risalto alla costituzione, riproduzione e comportamento degli animali. Famoso è il De partibus animalium, nel quale Aristotele fornisce le linee guida dell’odierna anatomia sistematica e comparata, nonché traccia le costanti relazioni tra struttura morfologica e funzione dei tessuti ed organi. Famosa è la seguente frase tratta da De partibus animalium, I, 641 b, 1:La scienza della natura non può su alcuno argomento risultare da astrazione, poiché la natura fa tutto in visione di un fine”. L’importanza dei suoi studi è rivelata poi anche dall’attualità delle sue ricerche per quanto concerne l’ambito della patologia dei quadrupedi: fornendo peraltro delle “cure”, Aristotele individua la cisticercosi, la rabbia, l’angina, la gotta, la colite, quest’ultima in particolar modo nei cavalli. All’epoca le scienze veterinarie erano ancora agli esordi, in quanto una idea diffusa era la credenza che gli elefanti fossero immuni da tutte le malattie.

Nonostante l’Egitto e la Grecia siano i capisaldi della Medicina Veterinaria, interessanti riscontri li ritroviamo in varie epoche storiche, dall’Era Glaciale proseguendo sulla linea del tempo verso le civiltà sumeriche, babilonesi, e più tardi verso l’Antica Roma, fino al cinquecento italiano, con Carlo Ruini ed il suo trattato intitolato “Anatomia del cavallo infermita et i suoi rimedi”.

Da quanto detto, si evince come le origini della Medicina Veterinaria si possano ricondurre alla figura di Aristotele e, quindi, riteniamo doveroso dedicare il proposto giuramento a tale studioso, volendo in tale personaggio eclettico identificare il padre fondatore della Medicina Veterinaria.

Ispirandoci alle formule già in uso in numerosi paesi esteri, quali Stati Uniti, Brasile, Spagna, Regno Unito, etc …, proponiamo una nostra versione della promessa.

 

GIURAMENTO DI ARISTOTELE

“Essendo ammesso alla professione di medico veterinario, giuro solennemente di dedicare me stesso, il mio sapere scientifico e le mie abilità al servizio della società attraverso la protezione della salute animale, alleviando la sofferenza degli animali e salvaguardando il patrimonio faunistico, nonché la salute pubblica.

Come obbligo per tutta la vita, giuro sul mio onore d’impegnarmi costantemente nel migliorare il mio sapere e le mie competenze professionali.

Praticherò la mia professione con scienza e coscienza, con dignità e con l’osservanza dei principi etici propri della Medicina Veterinaria”.

 

Per le motivazioni anzidette, al fine di sostenere l’immagine di questa importante figura sanitaria e conferire a tale professione il meritato prestigio, vorremmo anche noi, un giorno, suggellare l’avvio alla professione ed all’impegno che la stessa comporta con un solenne “giuramento”, così come già avviene per i Medici di Umana.

Tale iniziativa è stata già adottata in alcune facoltà estere ove gli studenti di Medicina Veterinaria hanno già la possibilità di onorare il titolo della loro laurea e della loro abilitazione con una formula di promessa.

Ci auguriamo, quindi, che il Presidente della FNOVI qui presente, Dott. Gaetano Penocchio, prenda in considerazione la nostra proposta, nel sicuro convincimento che tale rituale innovativo contribuisca a sensibilizzare la coscienza del Medico Veterinario sull’importanza delle funzioni che andrà ad assumere nell’espletamento della sua professione.

Ci preme, infine, porgere uno speciale ringraziamento al Consiglio dell’Ordine dei Medici Veterinari di Messina, in tutte le sue componenti ed, in modo particolare, alla Prof.ssa Annamaria Passantino, che ci hanno sostenuto ed incoraggiato in questa nostra iniziativa.

 

La Relatrice                                                                   La Rappresentante degli Studenti

(Manuela Caraffi)                                                              (Maria Flaminia Persichetti)

 

 

Il Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Messina

(Dott. Salvatore Polino)

 

 

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Appello Straordinario (marzo 2008)

APPELLO STRAORDINARIO
per gli studenti fuori corso nella settimana dal 10 al 18 Marzo 2008
solo le materie del 4 e 5 anno per il DPR/95 (corso integrato)
solo le materie del 5 anno per la 47/S